Visita dell’Assessore Massimo Bitronci al distretto industriale Veneto del “marmo e pietra del veronese” il 27 aprile u.s
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Dal portale della Regione del Veneto – COMUNICATI STAMPA-
Comunicato n° 671
(AVN) – Venezia, 28 aprile 2026
Distretto veneto del marmo, Bitonci: “Asset strategico e competitivo del Veneto. Investire su giovani, formazione e competenze”
28 aprile 2026
“Il Distretto veneto del Marmo rappresenta uno degli asset industriali più riconoscibili del nostro sistema produttivo. Non è solo un comparto economico, ma una dorsale manifatturiera radicata nella storia economica del territorio veronese e vicentino, capace di generare valore, occupazione qualificata, export e innovazione”. Lo ha dichiarato Massimo Bitonci, assessore regionale allo Sviluppo economico, durante la visita al Verona Stone District, realtà che riunisce complessivamente 616 imprese tra le province di Verona e Vicenza con circa 4.000 addetti e un valore dell’export di oltre 590 milioni di euro.
“Questi numeri confermano la solidità di un sistema produttivo che ha saputo coniugare tradizione, capacità artigianale, presenza sui mercati internazionali e cultura d’impresa. Il marmo veneto è un linguaggio economico locale. Parla di saper fare, qualità, progettazione e bellezza, ma anche di tecnologia, sostenibilità e competizione globale”. Aggiunge Bitonci: “Il Distretto del Marmo va considerato una piattaforma industriale evoluta, nella quale convivono estrazione, lavorazione, design, logistica, servizi alle imprese, export e competenze tecniche specialistiche. Salvaguardare questo settore significa tutelare un patrimonio produttivo che genera reddito, occupazione e riconoscibilità del Made in Italy. Il passaggio decisivo, oggi, è favorire un salto dimensionale del distretto: più aggregazione, più capacità di fare sistema, più investimenti in competenze avanzate e una relazione ancora più strutturata tra imprese, ricerca e formazione”.
Particolare attenzione durante l’incontro è stata posta sul tema della formazione e del ricambio generazionale. “Il distretto del marmo offre opportunità occupazionali concrete ai giovani. È un campo che ha bisogno di tecnici, operatori specializzati, progettisti, figure capaci di utilizzare macchinari avanzati, competenze digitali, conoscenza dei materiali, capacità commerciali e linguistiche per affrontare i mercati esteri. Per questo dobbiamo incrementare la formazione, rafforzare il rapporto tra scuola, ITS, centri professionali, università e imprese, e far conoscere ai ragazzi le reali prospettive di lavoro che questa filiera può offrire”.
“Il marmo veneto – conclude l’assessore – è una delle espressioni più alte della nostra artigianalità. La sfida è rendere questa eccellenza identitaria sempre più moderna, sostenibile e attrattiva per le nuove generazioni. Perché dove ci sono impresa, formazione e lavoro qualificato, c’è sviluppo vero per il Veneto”.
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Consiglio regionale veneto XII Legislatura
Rigo (Lega-LV): “Distretto del marmo veronese strategico per il Veneto: formazione, imprese e sostegno concreto al settore”
(Arv) Venezia, 28 aprile 2026
“Quella di ieri è stata un’importante occasione per valorizzare uno dei distretti produttivi più rappresentativi del nostro territorio, quello del marmo veronese, eccellenza riconosciuta a livello internazionale”. Lo dichiara il consigliere regionale Filippo Rigo (Lega – Liga Veneta), a margine dell’incontro che si è svolto a Sant’Ambrogio di Valpolicella con l’assessore regionale Massimo Bitonci, organizzato proprio dal consigliere presso il distretto del marmo.
“Abbiamo voluto mettere al centro – spiega Rigo – un comparto che rappresenta non solo una tradizione millenaria, ma anche un asset strategico per l’economia veneta. Il distretto del marmo veronese è un modello di eccellenza che unisce qualità, innovazione e capacità imprenditoriale, con una filiera che coinvolge centinaia di imprese e migliaia di lavoratori”.
“Nel corso della giornata – prosegue Rigo – abbiamo visitato anche una realtà produttiva del Verona Stone District, toccando con mano la qualità e il livello tecnologico raggiunto dalle nostre aziende. Importante per il futuro del comparto la Scuola di Alta Formazione per il marmo e le pietre naturali, un progetto in cui ho creduto fin dall’inizio e che ho avuto l’onore di presentare in Consiglio regionale”.
“Si tratta – sottolinea Rigo – di un’iniziativa unica nel suo genere, che rappresenta un vero investimento sul futuro del settore. La formazione è la chiave per garantire continuità a un comparto che è simbolo del Made in Italy e del Made in Veneto. Qui si formano nuove figure professionali altamente qualificate, capaci di coniugare tradizione e innovazione, rispondendo alle esigenze di un mercato sempre più competitivo”.
“Durante l’incontro con i rappresentanti di Asmave e Verona Stone Distict – evidenzia Rigo – abbiamo affrontato anche alcune delle principali criticità del comparto, a partire dal tema dello smaltimento dei fanghi e dall’aumento dei costi energetici, aggravati anche da politiche europee troppo spesso ideologiche sul fronte green. È necessario intervenire con pragmatismo per non penalizzare le nostre imprese e tutelare la competitività del settore. Continueremo a sostenere con tutte le iniziative possibili sia il settore del marmo, sia la Scuola di Alta Formazione, perché investire in competenze, imprese e territorio significa garantire sviluppo, lavoro e futuro al Veneto”, conclude Rigo.
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